La prima “vittima” del Wanda è un bar dei tifosi del Real Madrid

La sfortuna di trovarsi al posto sbagliato, nel momento sbagliato. È quella che perseguita Joaquin e Mari, di 65 e 63 anni, dal preciso momento in cui l’Atletico Madrid ha annunciato la creazione del nuovo stadio, il Wanda Metropolitano, inaugurato lo scorso 16 settembre. 

 Dal 1986 gestiscono il bar Akelarre: per caprici, a quei tempi La Peineta non faceva ancora parte dell’arredo urbanistico di Madrid. E questo posto, in oltre trent’anni di storia, è sempre stato una roccaforte del tifo madridista. Dietro il bancone di Joaquin c’è una specie di “museo” dedicato alle merengues: ci sono l’ottava, la nona, la decima e anche le ultime due Champions League. Ci sono le foto di Zidane, Beckham, Ronaldo e Raúl. Articoli di giornali e le rose che hanno fatto la storia del Real. Peccato che oggi, a poco più di 500 metri dal bar sorge proprio la nuova casa rojiblanca. “Chi l’avrebbe mai detto”, spiega con un velo di tristezza negli occhi Joaquin, costretto a tenere il locale chiuso nel giorno d’inaugurazione del Wanda Metropolitano. 

Mesi fa il proprietario del bar Akelarre aveva raccontato già degli eventuali problemi che il nuovo stadio dell’Atleti avrebbe potuto causargli. Preoccupazioni che si sono trasformate in realtà: “La mia idea è quella di creare un luogo di fratellanza tra le due tifoserie, anche se pe il momento preferisco aspettare”, dice ad Abc Joaquin che nel fine settimana della “prima” del Wanda si è concesso un weekend di relax, forse anche a causa delle minacce che gli sono arrivate attraverso la rete. Tre giorni di riposo a Malaga dove oltre alla nipotina di 4 anni, ad aspettare Joaquin e Mari c’è la casa in cui si godranno la pensione: “Siamo ancora autosufficienti – racconta Joaquin – e volevamo aspettare che lei (Mari) raggiungesse l’età per andare in pensione e goderci lì quel poco che ci resta”.

La possibilità di un trasloco è da escludersi: Joaquin e Mari sono in affitto da trent’anni e sarebbe molto difficile per loro trovare qualcuno che gli dia, alla loro età, un locale in affitto. “Mi dispiace molto chiudere dopo tutti questi anni soprattutto perché da queste parti non è mai successo nulla. In questo bar sono venuti i tifosi di tantissime squadre e sono sempre stati accolti meravigliosamente”, spiega Joaquin che ha passato i giorni precedenti all’inaugurazione del Wanda cercando di coprire i simboli del Real Madrid presenti sulla facciata del suo bar. Intanto, molto dei vicini del bar Akelarre si sono attivati per aiutarlo rendendosi disponibile a segnalare qualsiasi atto vandalico alla polizia. Anche se in questo senso bisogna sottolineare il comportamento esemplare dei tifosi colchoneros che, nella prima serata nella nuova casa, non hanno creato problemi al bar Akelarre dove è stato ritrovato solo un pezzo di cartone su uno degli stemmi del Real sull’insegna. 

Per il momento Joaquin e Mari non sanno se continueranno a restare aperti nei giorni in cui l’Atletico giocherà in casa: “Speriamo di sì – commentano – soprattutto quando il Real giocherà lo stesso giorno. Quello che di sicuro sanno è che: “non vogliamo che ai nostri succeda qualcosa, solo perché qualcuno con la testa calda possa pensare ‘andiamo lì a fargliela pagare perché sono del Madrid’”. Il tempo darà la sua risposta: la vita del bar Akelarre dipenderà molto, se non completamente, dal di senso civico che avranno i cittadini madrileni. 

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Dalle statuette di San Gregorio Armeno ai Caganer di Barcellona: quando il calcio entra nel presepe

Ormai ci siamo. E’ la notte di Natale. Tutti intorno alla tavola per il cenone, poi sotto l’Albero a scartare i regali. Fino ad aspettare la mezzanotte, per deporre Gesù Bambino nel presepe. Continua a leggere “Dalle statuette di San Gregorio Armeno ai Caganer di Barcellona: quando il calcio entra nel presepe”

Eldejo: l’artista che coniuga la moda al calcio

Jason Lee è un consulente multidisciplinare che vive tra design e marketing, intrecciando storie che diventano prodotti interessanti. Jason Lee è però conosciuto meglio come Eldejo. Dal suo genio e dalla sua sconfinata passione per il calcio Eldejo è diventato uno “stilista del pallone” grazie alle sue incredibili creazioni. Nato a Flensburg, in Germania, oggi è uno dei più importanti collegamenti che la moda ha con il gioco più popolare del mondo. Creativo, designer e stilista, Eldejo collabora con diversi brand internazionali fra cui Adidas, Hummel, Abercrombie & Fitch e molti altri. Continua a leggere “Eldejo: l’artista che coniuga la moda al calcio”

Real Madrid: più blancos che mai

Il trucco c’è ma non si vede. Quest’oggi il Real Madrid è sceso in campo con una maglia Total white nella gara di Liga contro lo Sporting Gijon. All’occhio dei più attenti il particolare non dev’essere sfuggito: gli uomini di Zidane (come si vede dalla foto) sembravano essere più blancos che mai. Continua a leggere “Real Madrid: più blancos che mai”

Real Madrid, Quando l’auto è un accessorio di stile

“L’automobile è diventata un articolo di abbigliamento senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti nella complessità urbana” diceva Marshall Mc Luhan, sociologo e filosofo canadese.

Ed è proprio così, l’auto ormai è diventata un accessorio che è parte integrante del nostro look. È il nostro biglietto da visita. Al pari di una cravatta o di un foulard.

Ecco perché ognuno di noi ne sceglie una differente e, se le casse lo permettono, cerchiamo di acquistare una macchina che rispecchi un po’ le nostre caratteristiche.

Questo avviene per tutti i comuni mortali. Per i calciatori, invece, la questione è un pelino differente. Spesso accade che le società automobilistiche più importanti stipulino dei contratti di sponsorizzazione con le società, mettendo a disposizione della squadra una lista di vetture della propria casa.


Ed è andata così anche per il Real Madrid. L’Audi, infatti, sponsor ufficiale del club spagnolo ha permesso ai giocatori delle merengues una serie di auto e tutti, parafrasando Mc Luhan, hanno deciso quale “indossare”.

Prima del momento dei ‘doni’, i “bambini” della Casablanca si sono fatti anche un bel giretto in go-kart con vestendo i panni da pilota. Ognuno ha deciso in base alla propria personalità, al proprio stile. Bale (in foto) per esempio, ha optato per una Q7 da 272 cavalli. Indovinate un po’ chi ha preso la più potente? Ovviamente Cristiano Ronaldo. Il portoghese non voleva essere da meno a nessuno anche in questo ambito e si è orientato per una Rs 6 da 605 cavalli. Perché se l’abito non fa il monaco, l’auto fa il calciatore.


Mariano – Audi Q7 e-tron 3.0 TDI 373 CV

Danilo – Audi RS 6 performance 4.0 TFSi 605 CV

Rubén Yáñez – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Fabio Coentrao – Audi Q7 e-tron 3.0 TDi 373 CV

Kiko Casilla – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Raphael Varane – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Marco Asensio – Audi Q7 e-tron 3.0 TDI Design 373 CV

Casemiro – Audi A7 Sportback competition 3.0 BiTDi 326 CV

Nacho Fernández – Audi SQ7 4.0 TDI 435 CV

James Rodríguez – Audi RS 7 performance 4.0 TFSI 605 CV

Isco Alarcón – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Daniel Carvajal – Audi SQ7 4.0 TDI 435 CV
Keylor Navas – Audi RS 7 performance 4.0 TFSI 605 CV

Marcelo – Audi Q7 3.0 TDI Design 272 CV

Luka Modric – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Karim Benzema – Audi RS 6 performance 4.0 TFSI 605 CV

Toni Kroos – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Mateo Kovacic – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Álvaro Morata – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Gareth Bale – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Pepe – Audi SQ7 4.0 TDI 435 CV

Lucas Vázquez – Audi Q7 3.0 TDI Sport 272 CV

Cristiano Ronaldo – Audi RS 6 performance 4.0 TFSI 605 CV

Sergio Ramos – Audi S8 plus 4.0 TFSi 605 CV

Zinedine Zidane Audi RS 6 4.0 TFSI 560 CV