Clamoroso! L’Inter esonera Pioli

Con un tweet dal proprio account ufficiale, l’Inter ha esonerato Stefano Pioli dal proprio incarico. L’ennesima sconfitta a Genoa non è stata digerita della nuova dirigenza che ha deciso di cambiare la guida tecnica a tre giornate dal termine.

Ecco il comunicato 

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Pioli e la maledizione dei derby

Che il derby dell’ora di pranzo sia rimasto indigesto a Stefano Pioli non è una novità: Cristian Zapata al minuto numero 97 della gara di sabato non ha rovinato solo l’appetito al tecnico dell’Inter, ma l’intero periodo pasquale. Buttare così un derby equivale a perderlo e, come spesso avviene in questi casi, molti tifosi hanno imputato all’allenatore le colpe della clamorosa rimonta milanista. I cambi, giudicati troppo difensivi, e l’atteggiamento rinunciatario della squadra pesano sul cammino dell’Inter verso l’Europa. E pesano ancor di più sul futuro di Pioli. Continua a leggere “Pioli e la maledizione dei derby”

La Curva dell’Inter non ha più parole, solo parolacce!

Dopo aver disertato la Curva nell’ultima, inutile, gara di Europa League, i tifosi dell’Inter proseguono nella loro contestazione verso la squadra. Dopo essersi lamentati in tutte le lingue del mondo, gli ultras nerazzurri non sapendo più a che santo votarsi hanno deciso di ricorrere a un metodo tanto antico quanto efficace: quello delle parolacce. Continua a leggere “La Curva dell’Inter non ha più parole, solo parolacce!”

Finalmente Gabigol: scoperto il suo ruolo all’Inter 

Oggetto misterioso del mercato estivo, dopo la presentazione in pompa magna l’attaccante dell’Inter Gabigol non si è mai visto dalle parti di San Siro. Continua a leggere “Finalmente Gabigol: scoperto il suo ruolo all’Inter “

Renzi disoccupato: ecco 10 motivi per cui può diventare l’allenatore dell’Inter

Premessa: Questo è un articolo-parodia. Il contenuto è destinato esclusivamente a persone pensanti e dotate di gran senso dell’umorismo.

Matteo Renzi ha presentato ieri sera le sue dimissioni al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nonostante il Capo dello Stato gli abbia detto di aspettare ancora qualche giorno prima di lasciare Palazzo Chigi, sembra ormai inevitabile il suo addio.

Molto probabilmente da lunedì Renzi sarà un disoccupato, considerando che ora per lui si complica anche la conferma come segretario del PD. E il lunedì, per antonomasia, è il giorno delle panchine (o poltrone) roventi. Lunedì scorso è stato il giorno dopo la grande sconfitta. Il prossimo lunedì, invece, potrebbe essere quello che lo segnerà nella lista degli “svincolati”. Continua a leggere “Renzi disoccupato: ecco 10 motivi per cui può diventare l’allenatore dell’Inter”

Il black Friday dell’Inter: l’ironia di Twitter

Dopo la clamorosa sconfitta in casa dell’Hapoel Beer Sheva che ha visto l’Inter farsi rimontare dallo 0-2 al 3-2 si è scatenata l’Ironia dei social. L’eliminazione dall’Europa League in un girone più che abbordabile ha fatto più rumore del Triplete. Ecco perché il pareggio in extremis nel derby non ha risparmiato Pioli e i suoi da una valanga di cinguettii malvagi. Continua a leggere “Il black Friday dell’Inter: l’ironia di Twitter”

‘Habemus allenatorem’: ecce Pio(li) X

Ormai chi segue questo blog lo sa. Amiamo “The Young Pope” di Paolo Sorrentino. Per questo siamo un po’ ossessionati e cerchiamo di trovare riferimenti un po’ ovunque. Tuttavia, la serie sul giovane Pontefice dispotico ideato dal regista premio Oscar ha più di un parallelismo con la neo-elezione del tecnico dell’Inter.

Dal Conclave di Suning i grandi elettori hanno scelto il successore di Frank De Boer, dopo la sede vacante presieduta dal Camerlengo Vecchi. Proprio come il pontefice Pio XIII, anche il Pio(li) nerazzurro è chiamato a risollevare l’Inter. Entrambi hanno molti predecessori alle spalle: se il Santo Padre interpretato da Jude Law è il tredicesimo a   scegliere il nome di Pio, la nuova guida interista è il decimo allenatore scelto dopo il “grande Papa” Mourinho (Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri, Stramaccioni, Mazzarri, Mancini, De Boer e Vecchi).

Come in tutti i Conclave, anche la fumata bianca che ha portato all’elezione dell’ex laziale non era scontata. Il Cardinale Thoir spingeva per una scelta ‘esterofila’, così come i porporati di Suning. Ecco perché erano papabili i vari Villas Boas e Marcelino (senza pane e vino). Sarà stato il diplomatico Segretario di Stato Voiello, alias Moratti, ad indirizzare il soffio dello “Spirito Santo nerazzurro”?

Fatto sta che colui che è salito al soglio pontificio di Appiano, pare avere le idee chiare come il suo alter ego sorrentiniano. “Non mi sento un normalizzatore, – ha detto  ‘the young mister’ – l’Inter deve andare oltre il normale e piuttosto spero di essere ricordato come un potenziatore”.

Insomma, così come Lenny Belardo (questo il nome secolare del protagonista di The Young Pope) anche Pioli ha scelto una linea ben delineata. Niente schiamazzi, nessuna attenzione mediatica. Solo lavoro e sacrificio. Ma soprattutto silenzio. Solo così potrà ‘potenziare’ i suoi. Tuttavia, rispetto a Pio XIII, Pio(li) il X dovrà fare attenzione ad attuare la sua rivoluzione: in particolare quella delle sue teste calde. Icardi e Brozovic su tutti, oltre alla spinosa questione Candreva con cui dovrà cercare di mediare, per trovare un punto di incontro sugli screzi passati.

Non fumerà in spogliatoio, non sarà amante dello sfarzo ma di sicuro Pioli cercherà di riportare alla luce il rigore e la “sacralità” di una Inter che ha perso molti fedeli nel corso degli anni.

Aspettando le ultime due puntate della serie TV firmata Sorrentino, attendiamo di conoscere il finale della storia di Pio XIII, due giorni dopo Pioli (il decimo) farà la sua prima omelia a San Siro nel derby. Entrambi vanno incontro ad un bivio: uno dovrà ripristinare l’Istituzione della Chiesa, l’altro quantomeno far tornare credibile l’Inter.

(foto da fcinternews)

Sosta per le Nazionali: tutti in viaggio!   

Con la sosta per le Nazionali all’orizzonte si ferma il calcio giocato, ma non i calciatori. Borsone in spalla e via. C’è chi  ha scelto di concedersi qualche giorno di vacanza per riprendersi dalle ultime “fatiche” e chi, invece, è di nuovo in viaggio per raggiungere la propria selezione.


Il centrocampista della Sampdoria Praet, dopo il pari con la Fiorentina, si rilassa in auto. La vista è di quelle da immortalare su Instagram. Detto, fatto.


Dal sole di Praet alla neve della Russia. Il centrocampista del Rubin Kazan Alex Song è in auto per ripararsi dal freddo. Dalle sue parti, infatti, già sono scesi i primi fiocchi e anche in macchina si fa fatica a tirar giù il cappuccio.


Anche Vidal è al volante. Il giocatore del Bayern Monaco non sembra poi così affranto dopo il pareggio di domenica con l’Hoffenheim. Sarà stata la pasta ad aver appesantito il giocatore? Forse. Fatto sta che il Lipsia, squadra semisconosciuta ai più,  ieri ha agganciato in vetta alla classifica della Bundesliga i bavaresi. Se fossimo in lui non rideremmo tanto.


Occhiale da divo e via sulla nuova Audi, gentilmente pagata dal Real Madrid. Cristiano Ronaldo non aspetta un giorno in più per provarla e a quanto pare è entusiasta della sua nuova vettura.


Giretto con papà, invece, per il Cholito  Simeone. L’attaccante del Genoa ha approfittato della sosta per rivedere il padre Diego, allenatore dell’Atletico Madrid. Di cosa parleranno? Sicuramente di calcio e, come spesso accade in questi casi, il papi gli avrà dato qualche consiglio per fare qualche gol in più.


Occhiale scuro e berretto per Felipe Melo. Il brasiliano dell’Inter ha sfruttato lo stop del campionato per resettare le idee e passare qualche giorno in tranquillità con la moglie a Londra. Quando sarà di ritorno ci sarà da sudare con il nuovo tecnico Pioli.


Non può che sorridere Sebastian Giovinco. L’attaccante del Toronto ha trascinato in finale della Conference East i suoi compagni con una tripletta e un assist contro il New York Fc di Pirlo e Viera. 5-0 il finale. Sembrava quasi di stare agli US Open. Mica male.


Suso fa il pieno. Il centrocampista del Milan, in gol con il Palermo, sembra inesauribile. Adesso due settimane per ‘fare benzina’ in vista del derby.


Restando in casa Milan, anche Niang va a farsi un bel giro per le strade di Milano. Contachilometri fisso sullo zero. Speriamo non schiacci troppo il piede sull’acceleratore visti i precedenti. Ad oggi risulta aver demolito due Ferrari, oltre ad essere stato beccato senza patente quando era ancora minorenne. In quell’occasione si spaccio per Traoré, ma non gli andò bene. Il Milan lo mandò in prestito prima in Francia e poi al Genoa per fargli mettere la testa a posto. Sul campo le cose sembrano andar bene. Che sia così anche al volante.