Locatelli “senza equilibrio”: like contro Bonucci

La terza sconfitta stagionale del Milan con la Roma, arrivata per la prima volta in casa dopo i passi falsi commessi a con Lazio e Samp, fa pensare che,  oltre alle questioni tattiche, ci sia un problema all’interno dello spogliatoio rossonero. L’arrivo di Bonucci a Milanello ha sicuramente avuto un impatto mediatico molto forte, anche se il neocapitano del Milan non è riuscito ancora a “spostare gli equilibri” del campionato e, al contrario, è riuscito ad attirare su di sè critiche e sfottò che fanno proprio riferimento a questi benedetti equilibri. Nelle ultime settimane l’ex juventino ha continuato a metterci la faccia – almeno sui social – continuando a postare messaggi motivazionali a tutto l’ambiente. Tuttavia, le uscite di Bonucci su Facebook, Instagram e Twitter non sono piaciute a molti tifosi, milanisti e non, che hanno iniziato ad attaccarlo in diversi modi. Proprio da uno dei commenti ricevuti da Bonucci, si sono scatenate alcune voci su presunte spaccature all’interno dallo spogliatoio milanista.  

Tutto nasce da un like sospetto di Manuel Locatelli che su Instagram ha messo mi piace al commento di una tifosa che aveva scritto: “paroleparoleparole #poverino #stavibenedovestavi” con chiaro riferimento a Leonardo Bonucci vista l’immagine postata. Una notizia che ha fatto il giro dei forum rossoneri e che infiamma ancor di più una situazione non di certo tranquilla. Lo stesso Locatelli, noto nell’ambiente per aver il like facile (soprattutto su Instagram, ne avevamo parlato qui) ci ha tenuto a precisare che è stato tutto dovuto ad “un gesto assolutamente involontario ed è impensabile che sia stato intenzionale. Leo è il nostro capitano, la squadra è unita e continuerà a lavorare per migliorare.” Con queste parole, scritte dallo stesso centrocampista in calce a uno dei suoi ultimi post, il giocatore sembra dunque chiudere definitivamente la questione, anche se in ogni caso il Milan non passerà una sosta per le nazionali molto serena dopo i risultati delle ultime giornate di campionato. Tra due settimane c’è il derby, ennesimo banco di prova per una squadra che è riuscita a entusiasmare i suoi tifosi solo in estate e alla prima difficoltà si è sciolta come neve al sole. 


Servirà ricompattarsi per ritrovare il giusto clima è la concentrazione per una partita delicatissima come quella con i cugini nerazzurri. Una soluzione, intanto, la suggeriscono gli stessi tifosi sul web: “lasciate perdere i social”, scrivono. E se i risultati sono questi, forse, non hanno completamente torto.

Annunci

Gigio e Loca da prodigi a bambolotti, ma è giusto criticarli ai primi errori?

Il mondo dei social è cinico e spietato, lo sappiamo. E spesso dimentica troppo velocemente. In queste ore su Twitter, Facebook e sulle community di tifosi milanisti la tendenza si è invertita. Da fenomeni a brocchi? Impossibile descrivere così l’involuzione dei due baby talenti rossoneri Donnarumma e Locatelli. Continua a leggere “Gigio e Loca da prodigi a bambolotti, ma è giusto criticarli ai primi errori?”

Buon compleanno Milan! Gli auguri di calciatori ed ex su Instagram – GALLERY

Da Maldini a Kakà, passando per Balotelli e Pippo Inzaghi. Il Milan compie 117 anni e la famiglia rossonera si è stretta intorno al club per festeggiare. Continua a leggere “Buon compleanno Milan! Gli auguri di calciatori ed ex su Instagram – GALLERY”

Quei bravi ragazzi: Gigio e Loca, gli “sbarbati” di successo

“Bella gioventù, assordante sì, bella da non dire: di te si può morire”. Così canta Renato Zero in uno dei suoi brani, intitolato proprio Bella gioventù. E quella gioventù se la stanno godendo due ragazzini del Milan, Gigio Donnarumma e Manuel Locatelli.

Trentacinque anni in due, sono stati proprio il centrocampista e il portiere rossonero a decidere la sfida di sabato sera con la Juventus: il primo con un gol da predestinato all’incrocio dei pali, il secondo compiendo un autentico prodigio sul tiro di Khedira a tempo praticamente scaduto. Sono loro i nuovi beniamini di San Siro.
Ciò che sconvolge di questi due talenti del domani è che, nonostante la giovanissima età, scendono in campo con la personalità dei veterani. La loro ricetta segreta? Oltre alle doti atletiche e tecniche che il buon Dio ha dato loro, c’è tanta umiltà. Quell’umiltà che manca molti dei loro coetanei, sia italiani che stranieri. Un esempio? Balotelli direte voi, ma non solo.

Per rimanere in casa Milan, si potrebbe prendere a paragone Mbaye Niang. Appena arrivato al Milan, infatti, il francese non solo si fece fermare senza patente (non era ancora maggiorenne), ma addirittura si spacciò per Bakaye Traore, anche lui nuovo giocatore del Milan puntando sul fatto che quest’ultimo era sconosciuto ai più. Forze dell’ordine incluse. Niang invece ha continuato a far parlare di sè non solo per qualche gol e buona prestazione (anche se ora sembra aver messo la testa a posto) ma anche per aver distrutto due Ferrari nel giro di due anni procurandosi anche un infortunio al ginocchio che lo costrinse a star fuori per diverse partite.

Manuel e Gigio, invece, sono tutt’altra storia. Nessun grillo per la testa, nessuna capigliatura da ultimo dei mohicani. Neanche un tatuaggio. Macchinoni? Macché. Locatelli ha appena compiuto 18 anni, mentre Donnarumma la patente potrà prenderla soltanto il prossimo anno. Tenerissima la scena della prima convocazione in Nazionale del giovanissimo portiere, accompagnato dai genitori a Coverciano come un bimbo al primo giorno di scuola.

Facce pulite, fresche. Se non fossero stati dei calciatori di una delle squadre più seguite in Italia, li avremmo potuti incontrare tranquillamente alla fermata dell’autobus, al supermercato, per strada. Insomma, senza la divisa ufficiale a prima vista non sembrano dei calciatori nell’accezione mondana del termine. Semplicemente sono due ragazzi che come molti sognano di fare questo mestiere. E non solo ci sono riusciti, ma lo stanno facendo alla grande.

Ora è tutto nelle loro mani, così come per tutti i ragazzi della loro età: la strada del sacrificio e dell’abnegazione è quella giusta. Forse piu faticosa, ma certamente più redditizia di altri atleti che dopo un paio di belle prestazioni si sentono già arrivati. Per adesso, sono loro la bella gioventù del Milan, che se li gode. Così come tutto il calcio italiano.

di Daniele Polidoro

@danielepo