Pioli e la maledizione dei derby

Che il derby dell’ora di pranzo sia rimasto indigesto a Stefano Pioli non è una novità: Cristian Zapata al minuto numero 97 della gara di sabato non ha rovinato solo l’appetito al tecnico dell’Inter, ma l’intero periodo pasquale. Buttare così un derby equivale a perderlo e, come spesso avviene in questi casi, molti tifosi hanno imputato all’allenatore le colpe della clamorosa rimonta milanista. I cambi, giudicati troppo difensivi, e l’atteggiamento rinunciatario della squadra pesano sul cammino dell’Inter verso l’Europa. E pesano ancor di più sul futuro di Pioli. Continua a leggere “Pioli e la maledizione dei derby”

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Zapata: “Prendere la 97? Ci penso. Li ricorderà il mio nome”

Il nuovo numero fortunato sulla ruota di Milano, sponda rossonera, è il 97. È il minuto che ha sancito la fine del primo derby cinese con il gol di Cristian Zapata all’ultimo respiro. Un numero che è già entrato di diritto storia della nuova proprietà, oltre che nella storia del colombiano che, adesso, valuta l’ipotesi di prenderlo come vestirlo, quel numero, sulla maglia della prossima stagione: “Vediamo, – ha scherzato Zapata a Milan Tv – io porto il 17 perchè è il giorno in cui è nata mia figlia”.

Il suo nome – e il suo numero, 97 o 17 che sia- se li ricorderà bene Yonghong Li, il nuovo presidente del Milan, che ha ricevuto in dono alla fine del suo primo derby proprio la maglia del giocatore: “Così si ricorderà il mio nome” ha detto Zapata, che ha aggiunto: “Non so come l’ho presa, mi son buttato e ho visto che l’ha palla è entrata. Forse stinco poi piede, tutto. Ogni giocatore sogna una cosa simile. Sono fortunato e sono felicissimo”.

Galliani: “Al gol di Zapata sono diventato pazzo”

“Ho festeggiato lo stesso, al secondo gol del 2-2 di Zapata sono diventato pazzo”. Stavolta, concedeteci un po’ di imparzialità: avremmo proprio voluto vederlo, in tribuna a San Siro, in quegli istanti concitati.

Adriano Galliani non è più l’Amministritatoere delegato del Milan, ma nel dopo cessione il suo amore per i colori rosseneri non è finito: “Mica ho smesso di tifare perché sono uscito dall’organigramma” ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. L’ex a.d. rossonero, per la prima della nuova dirigenza rossonera, ha preferito godersi la partita assieme a 15-20 persone (la famiglia, ex collaboratori del suo team sportivo come il d.s. Maiorino) in un ristorante di Brera, nel centro di Milano.

Uomo di numeri, di conti e bilanci. Galliani è una delle figure più misteriose del Milan di Silvio Berlusconi. Grazie ai suoi colpi last-minute che il Diavolo è riuscito a salire sul tetto d’Europa e del Mondo. Abilissimo nel chiudere trattative a tempo scaduto, lo storico numero due milanista si è guadagnato il soprannome di Condor del calciomercato. Come il rapace, infatti, Galliani fiutava l’affare come pochi e vi si buttava in picchiata fino a che non lo portava a casa. 

Nonostante le critiche di parte del tifo milanista bisogna riconoscergli il merito di aver portato  sul prato di San Siro Gullit, Van Basten, Weah, Savicevic, Kakà, Shevchenko, Inzaghi, Ronaldinho e Ibrahimovic. Eppure anche ieri, al termine trent’anni di abbuffate di successi, l’ennesima stoccata della curva: “Adesso anche tu sei un parametro zero”. Parole che non lo hanno scalfito. Galliani esulta ancora come il primo giorno: “Come ero appassionato dell’Armani quando ero nel consiglio, e tale sono rimasto, così è per il Milan. I sentimenti non si misurano in base alle cariche. Ho sentito il presidente Berlusconi, era entusiasta anche lui. Sbaglia chi pensa che siccome abbiamo venduto gufiamo la squadra: siamo sempre innamorati. Non avremmo mai meritato di perdere, specie per come avevamo iniziato la gara. Ne ho appena parlato con Montella che mi ha chiamato. L’Inter si lamenta del gol incassato nell’extra-time ma anche noi a Torino con la Juve abbiamo perso al 97’. Ho telefonato a Fassone, con cui i rapporti sono rimasti eccellenti. Tornerò a San Siro, magari già domenica”..

Balo, cuore rossonero: “Adesso insultatemi” ed esulta al gol di Zapata

Il gol di Zapata al 97′ del derby ha fatto perdere le staffe a tutti, milanisti e interisti. Tra questi, a esplodere di gioia c’è anche qualcuno che ha vestito entrambe le maglie delle due squadre milanesi. Stiamo parlando ovviamente di Mario Balotelli. 

L’attaccante del Nizza dopo il pareggio overtime del colombiano, si è scatenato su Twitter: prima un video (poi rimosso) e poi un post dei suoi ex compagni esultanti con una provocazione come non se ne vedevano da tempo dal suo account: “Insultatemi pure, non mi frega un c…”. 

Il derby del cuore di Mario, evidentemente, continua a vincerlo ancora il Milan…

Milan, la prima gara della nuova proprietà sarà in bianco

Cambia la proprietà e cambiano anche le tradizioni. La prima uscita del nuovo Milan di Yonghong Li nel derby di Milano sarà in bianco. Uno strappo cromatico che già mette un po’ di nostalgia ai tifosi, proprio perché avviene in un derby già “falsato” dall’orario (giocare alle 12.30 è un vantaggio per le televisioni asiatiche che potranno trasmettere le partite in prime time).

Una scelta che sicuramente farà discutere perché, da sempre e dovunque, nel derby si scende in campo per difendere i colori della propria squadra. Vero, all’andata c’era stata un po’ di confusione con i colori: Milan e Inter in questa stagione non hanno in comune solo classifica, obiettivi e da ieri anche i proprietari, ma casualmente hanno scelto entrambe delle divise tendenti al nero. Nel 2-2 dello scorso 20 novembre in molti avevano si erano lamentati per la poca chiarezza in campo: il troppo nero, sia sugli spalti di San Siro sia in televisione, non permetteva di capire al meglio le fasi di gioco della partita. 

L’ultima volta che i rossoneri hanno giocato con la seconda maglia in un derby, quella delle finali per intenderci, non portò fortuna: era il 13 aprile 1997 e l’Inter si impose per 3-1 con i gol di Djorkaeff, Zamorano e Ganz, mentre per il Milan segnò Roberto Baggio.

Da Trump alla “profezia” di Nainggolan: gli sfottò social del derby

Dopo quattro anni la Lazio torna a vincere un derby e sui social i tifosi biancocelesti si sono scatenati. Montaggi, tweet e immagini esilaranti per sfottere i cugini giallorossi. Continua a leggere “Da Trump alla “profezia” di Nainggolan: gli sfottò social del derby”

Jukebox – Eravamo in centomila

“Se non sbaglio lei ha visto l’Inter-Milan con me…”

Milano. Siamo negli anni ’60. Il tempo era scandito diversamente. Anche nella città più frenetica d’Italia. Sono gli anni della contestazione. Dei giovani e della Beat Generation. Il derby è Rivera contro Mazzola. O Mazzola contro Rivera. Continua a leggere “Jukebox – Eravamo in centomila”

Higuain versione Maresca: lo sfottò social dei tifosi juventini

Higuain come Maresca. È questa l’immagine virale che circola nei promi minuti dopo il fischio finale del derby della Mole. La Juve batte il Torino 3-1 in rimonta. Al gol di Belotti hanno risposto Higuain (doppietta) e Pjanic. Sui social impazza la festa bianconera. Continua a leggere “Higuain versione Maresca: lo sfottò social dei tifosi juventini”

Inter, la nuova maglia punta sul classico: più blu e via il giallo 

Troppo scura. Numeri e calzettoni gialli sono inguardabili. La maglia dell’Inter di questa stagione non è piaciuta molto ai tifosi. Ecco perché la Nike starebbe pensando di tornare alle origini. Continua a leggere “Inter, la nuova maglia punta sul classico: più blu e via il giallo “

Nuovo articolo al Roma Store: dopo il derby spunta la maglia di Wallace

C’è una nuova maglia al Roma Store. Dopo il derby vinto 2-0 sulla Lazio, il negozio ufficiale del club ha fatto apparire una casacca speciale, dedicata proprio all’ultimo successo sui cugini e rivali biancocelesti.

Da oggi è infatti possibile acquistare una maglia particolare con il nome di Wallace, il difensore laziale colpevole sul gol di Strootman Continua a leggere “Nuovo articolo al Roma Store: dopo il derby spunta la maglia di Wallace”