Divisi dalla fede, uniti nelle idee: in Germania striscioni pro Speziale

Nelle curve di tutto il mondo si parla la stessa lingua e, colori a parte, sembra che anche le correnti di pensiero siano più o meno le stesse. Continua a leggere “Divisi dalla fede, uniti nelle idee: in Germania striscioni pro Speziale”

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#ForçaChape: il calcio si commuove via Twitter – GALLERY

Il calcio si stringe intorno alla Chapecoense. Le squadre di tutto il mondo hanno voluto salutare la squadra brasiliana, tragicamente scomparsa nell’incidente aereo che li ha visti coinvolti in Colombia. Da Messi a Ronaldo, dal Milan alla Juve, passando  per Barcellona, Real e Bayern. E poi chi questa storia l’ha sentita da vicino: il Torino, sceso con il lutto al braccio durante la gara di Coppa Italia di ieri. Per ovvi motivi i granata sono stati tra i primi a esprimere il loro cordoglio ai brasiliani.

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Real Madrid: più blancos che mai

Il trucco c’è ma non si vede. Quest’oggi il Real Madrid è sceso in campo con una maglia Total white nella gara di Liga contro lo Sporting Gijon. All’occhio dei più attenti il particolare non dev’essere sfuggito: gli uomini di Zidane (come si vede dalla foto) sembravano essere più blancos che mai. Continua a leggere “Real Madrid: più blancos che mai”

Dieci buoni motivi validi per cui San Marino-Germania è stata una partita utile

Dopo gli otto gol rifilati dalla Germania Campione del Mondo al San Marino nella gara di qualificazione ai Mondiali, il tecnico dei tedeschi Joachim Low e l’attaccante del Bayern Monaco Thomas Müller si erano lamentati dello scarso profilo tecnico dell’avversario affermando che:

“Partite come quella col San Marino non c’entrano nulla col calcio professionistico”.

Frasi poco eleganti che non sono piaciute al popolo sanmarinese. Ecco perché Alan Gasperoni, tifoso della città Stato ha elencato una lista in cui spiega in dieci motivi per cui la partita tra San Marino e la Germania sia stata molto utile.

Ve li proponiamo anche noi, per far capire che il calcio non è solo di chi alza le coppe. Il calcio è di tutti:

“Carissimo Thomas Müller,

hai ragione tu. Le partite come quella di venerdì sera non servono a nulla. A te. D’altra parte, caro Thomas, a te non serve venire fino a San Marino quasi gratis in un week end in cui, senza la Bundesliga, saresti potuto stare con tua moglie sul divano della tua villa di lusso oppure chissà, avresti potuto prendere parte a qualche evento organizzato dagli sponsor incassando diverse migliaia di euro. Io ti credo ma mi permetto di darti 10 buoni motivi per cui penso che la partita San Marino – Germania sia stata molto utile e magari tu ci rifletti bene e mi fai sapere la tua…

1. E’ servita a dimostrarti che nemmeno contro le squadre scarse come la nostra riesci a fare gol e non dire che non ti sei incazzato quando Simoncini ti ha negato l’ingresso tra i marcatori…

2. E’ servita a far capire ai tuoi dirigenti (fallo sapere anche a Beckenbauer e Rummenigge) che il calcio non è di loro proprietà ma è di tutti coloro che lo amano tra i quali, che lo vogliate o no, ci siamo anche noi.

3. E’ servita a ricordare a centinaia di giornalisti di tutta Europa che esistono ancora ragazzi che inseguono i loro sogni e non i vostri assegni.

4. E’ servita a confermare che voi tedeschi non cambierete mai e che la storia non vi ha insegnato ancora che “prepotenza” non è sempre garanzia di vittoria.

5. E’ servita a far capire ai 200 ragazzi sammarinesi che hanno seguito la partita per quale motivo i loro allenatori gli chiedono di impegnarsi sempre al massimo. Chissà che un giorno tutti i loro sacrifici non vengano ripagati con una partita contro i Campioni del Mondo.

6. E’ servita alla tua Federazione (e anche alla nostra) per incassare i soldi dei diritti d’immagine con i quali, oltre a pagarti il disturbo, possono costruire impianti per i ragazzi del tuo paese, scuole calcio, stadi più sicuri… La nostra Federazione, ti svelo un segreto, costruirà un nuovo campo da calcio in un paesino sperduto che si chiama Acquaviva. Tu avresti potuto costruirlo con sei mesi del tuo stipendio, noi lo faremo con i diritti di 90 minuti di partita. Non male no?

7. E’ servita ad un paese grande come un settore del tuo Stadio di Monaco ad andare sui giornali per un buon motivo, perché una partita di calcio è sempre un buon motivo.

8. E’ servita al tuo amico Gnabry per esordire in Nazionale e segnare tre gol. Ora può chiedere al Werder il rinnovo del contratto al doppio di quanto ha guadagnato fino ad ora.

9. E’ servita a qualche sammarinese un po’ triste per ricordarsi che abbiamo una Nazionale vera. Succederà pure anche da voi che siete quasi perfetti che qualcuno si svegli quando perdete e cominci a rompere le scatole, no?

10. E’ servita a farmi capire che anche se vestite il modello più bello di divise dell’Adidas sotto sotto siete sempre quelli che mettono i calzini bianchi sotto i sandali.

Con affetto, tuo Alan”.

La favola del Lipsia: la Red Bull gli ha messo le ali, ma non la simpatia

Una storia degna dei racconti dei fratelli Grimm. Una favola calcistica, come si dice ultimamente. Se l’anno scorso a guadagnarsi le simpatie di tutta Europa era stato il Leicester di Claudio Ranieri, quest’anno c’è il Lipsia di Ralph Hasenüttl.

Nata nel 2009 da un’idea della multinazionale austriaca Red Bull che aveva acquistato la licenza sportiva del del SSV Markranstädt (club dell’omonima cittadina limitrofa all’epoca militante nel girone locale di quinta divisione). L’azienda leader nel settore delle bevande energetiche aveva un solo obiettivo dal momento della fondazione: portare la squadra ai vertici del calcio tedesco ed Europeo. Per ora ci sta riuscendo.


Con la vittoria di oggi (3-1) sul Mainz, la giovanissima squadra Sassone ha agganciato in vetta alla classifica della Bundesliga niente meno che il grande Bayern Monaco di Carlo Ancelotti. Lo score è lo stesso dei bavaresi: sette vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. Un solo gol in più subito rispetto a Neuer.

Eppure, se in Europa questa storia  suscita simpatia, come avvenuto nella stagione passata con Vardy e compagni in Premier, non accade lo stesso in Germania. Infatti, in più di un’occasione la squadra neopromossa in Bundes è stata contestata dai tifosi avversari. Il motivo è che a detta di molti il Lipsia è una squadra strumentalizzata è usata semplicemente per fini commerciali. In un Paese in cui la tradizione calcistica viene tenuta in grande considerazione, veder spuntare dal nulla una piccola realtà telecomandata non ha fatto piacere a molti tedeschi.
Non a caso, molti tifosi disertano la trasferta di Lipsia. Per esempio gli ultras del Dortmund alla seconda giornata spiegarono così il motivo della loro assenza in Sassonia: “Il calcio si gioca per suscitare emozioni, per regalare gioie alle persone. Loro giocano per farsi pubblicità. Questa è la commercializzazione del calcio che vogliamo combattere”. 

Altro episodio che fece scalpore in Germania fu quello di una testa di toro (simbolo della Red Bull) mozzata e buttata nel settore dei tifosi del Lipsia nella gara di coppa di Germania dai tifosi della Dinamo Dresda. 


Insomma, la Red Bull come dice nel suo slogan avrà messo anche le ali a questa squadra, ma non la simpatia.

Vidal, due spaghi e via!

L’Italia si è lasciata alle spalle Arturo Vidal, ma Vidal non ha dimenticato l’Italia. L’ex juventino, nelle ore che precedono la sfida del suo Bayern Monaco con l’Hoffenheim, ha postato su Instagram il suo pranzo tipicamente italiano.


Un piatto di spaghetti e una tazzina di caffè prima della gara. La giusta carica per affrontare la sfida pomeridiana o un pasto eccessivo che può indurre i giocatori a schiacciare un pisolino? L’orario in fondo è quello giusto: il fischio d’inizio è fissato per le 15:30.

Tuttavia, un pensiero su questa svolta ‘italiana’ della cucina dei bavaresi noi ce l’abbiamo. Non è che a dirigere le operazioni dei cuochi tedeschi, oltre che dei giocatori, è Carlo Ancelotti? Chi lo conosce, lo sa. Carletto è una buona forchetta e non baratterebbe mai un bel piatto di spaghetti con una Brotsuppe (zuppa di pane con verdure e patate).

In fondo, in Italia sia Ancelotti sia Vidal hanno vinto tutto mangiando ogni giorno i piatti della nostra tradizione culinaria. Pertanto, possiamo concederglieli ‘du spaghi’. Anche prima della gara.